Contributi a fondo perduto, cosa manca per fare domanda

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Non solo manca ancora il Decreto Rilancio ma è necessario anche un provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate per l’avvio della procedura di richiesta di contributi a fondo perduto: iter e prime indicazioni.

Premessa d’obbligo per PMI e autonomi: non si può ancora presentare domanda di contributi a fondo perduto perché bisogna aspettare, oltre alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Rilancio e alla sua conseguente entrata in vigore, anche un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che dia attuazione alla misura e determini l’avvio della procedura informatica. Il decreto Rilancio contiene però le prime indicazioni per ottenere dallo Stato la sovvenzione diretta sul proprio conto corrente, come ristoro per i danni economici subiti a causa dell’emergenza Coronavirus, ed il cui importo dipende sia dal proprio fatturato sia dalla perdita di ricavi subita in aprile rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Procedura

La domanda si presenterà all’Agenzia delle Entrate, per via telematica. Dal momento in cui verrà messa a disposizione dei contribuenti la piattaforma web, ci saranno 60 giorni di tempo per presentare richiesta di contributo, sia direttamente sia tramite un intermediario dell’assistenza fiscale.

In base a quanto prevede il decreto, nella domanda sarà necessario dichiarare il possesso dei requisiti richiesti, ovvero: fatturato 2019 non superiore a 5 milioni di euro, riduzione dei corrispettivi / fatturato di aprile 2020 pari ad almeno un terzo di quanto incassato nello stesso mese 2019. Quest’ultimo requisito non è richiesto nel caso di startup costituite dopo il primo gennaio 2019. L’istanza prevede anche l’autocertificazione sulla regolarità antimafia.

Come detto, le istruzioni precise e dettagliate verranno fornite con specifico provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Verifiche

Sarà poi la stessa Agenzia delle Entrate a versare la somma direttamente sul conto corrente (bancario o postale) del richiedente. I tempi, a partire dalla presentazione della domanda, dovrebbero essere relativamente brevi, perché non è prevista un’istruttoria da parte del Fisco. Il contributo viene versato sulla base dei dati contenuti nella domanda. il Fisco effettuerà solo successivamente dei controlli su quanto autodichiarato: se risultano irregolarità, procede al recupero di quanto non spettava, applicando sanzioni e interessi.

Rucci Franco
Rucci Franco
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