SISMA BONUS ECOBONUS ULTERIORI CHIARIMENTI

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Sullo stesso immobile più agevolazioni per soggetti
I recenti chiarimenti dell’Amministrazione finanziaria incrementano i vantaggi fiscali per le imprese che eseguono interventi sugli immobili
Sulla base dei principi espressi dalla Corte di Cassazione (sentenze del 12 novembre 2019 nn. 29162, 29163 e 29164 e 23 luglio 2019 n. 19815 e 19816, peraltro condivise a suo tempo dalla norma di comportamento dell’AIDC n. 184/2012) e riconosciuta la condivisibilità di tali
affermazioni di principio da parte dell’Avvocatura generale dello Stato, con la ris. n. 34/2020 anche l’Agenzia delle Entrate si è uniformata a quanto deciso dai giudici di legittimità, superando i chiarimenti forniti nei precedenti documenti di prassi (ris. n. 303/2008 e
n. 340/2008; si veda “Eco e sismabonus per tutti gli immobili delle imprese, dietrofront dell’Agenzia” del 26 giugno 2020).
Le detrazioni IRPEF/IRES per gli interventi di riqualificazione energetica e per quelli antisismici, pertanto, spettano ai titolari di reddito d’impresa che effettuano
gli interventi sugli immobili posseduti o detenuti, a prescindere dalla loro destinazione (in altre parole, le agevolazioni competono sia per gli immobili “strumentali”, sia per i “beni merce”, sia per quelli “patrimoniali”).
Alla luce dei nuovi chiarimenti, quindi, i maggiori vantaggi fiscali che possono ottenere le imprese in generale ed ancor più le imprese di costruzione e ristrutturazione immobiliare sono evidenti.
Possono, dunque, beneficiare dell’ecobonus, così come del sismabonus, tutti soggetti titolari di reddito d’impresa, fra i quali rientrano gli imprenditori individuali, le società di persone (snc, sas), le società di capitali (srl, spa, sapa, società cooperative e società di mutua
assicurazione) e gli enti commerciali che sostengono le spese per l’esecuzione dei previsti interventi.
Duplice beneficio fiscale per le imprese Sulla scorta dei chiarimenti contenuti nella circolare
Agenzia delle Entrate 13 maggio 2011 n. 20, al § 3.4 (si veda “Duplice beneficio per imprese e professionisti per il bonus facciate” del 20 marzo 2020), le imprese che sostengono spese per interventi agevolati ai sensi dell’art. 1 commi 344-347 della L. n. 296/2006 cumulano i vantaggi fiscali legati alla detrazione d’imposta (IRPEF o IRES) del 65-50% con quelli legati alla deduzione dei costi sostenuti in sede di determinazione del reddito d’impresa.
In altre parole, una società soggetta all’IRES che svolga interventi di riqualificazione energetica che danno diritto all’agevolazione trarrà un duplice vantaggio fiscale: quello derivante dalla detrazione IRES (risparmio d’imposta) pari al 65-50% della spesa sostenuta e
quello derivante dalla deduzione dei costi dell’intervento (per gli immobili in proprietà, ad esempio, sotto forma delle quote di ammortamento calcolate sul costo Dell’immobilizzazione; si veda anche “Risparmio energetico, duplice vantaggio fiscale per le imprese” del 4 ottobre 2013).
In aggiunta, nel caso di fabbricati interamente recuperati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, tramite interventi
di restauro e risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, in capo all’acquirente o assegnatario delle singole unità immobiliari compete la detrazione ai sensi del comma 3 dell’art. 16-bis del TUIR. In questo caso, all’acquirente o assegnatario spetta la detrazione
IRPEF nella misura del 50% del valore dell’intervento eseguito che si considera pari al 25% del prezzo dell’unità immobilare, quale risulta dall’atto pubblico di acquisto o assegnazione, entro l’importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Ad esempio, il contribuente che nel corso dell’anno 2020 acquista un’abitazione al prezzo di 350.000 euro può beneficiare della detrazione del 50% su 87.500 euro (25% di 350.000 euro). La detrazione IRPEF spettante è pari a 43.750 euro. Incentivi maggiori spettano poi agli acquirenti delle unità immobiliari che consentono di ottenere il c.d. “sismabonus acquisti” di cui al comma 1-septies dell’art.16 del DL 63/2013 (si veda “Opportunità fiscali da cogliere nel 2020 e 2021 per gli immobili delle imprese” del 1° luglio 2020).

Rucci Franco
Rucci Franco
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